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Netural Family inaugura la sua nuova Playroom

Il 21 luglio sarà per Casa Netural una giornata molto speciale sapete?

Casa Netural dalle 17 alle 18:30 apre le porte della Play Room di Netural Family, tutta nuova e tutta colorata, e sempre più a misura di bimbo.

Per l’occasione incontreremo Simona, decoratrice di interni, che ha dipinto le pareti dello spazio con un disegno unico pensato per i nostri bimbi.Specializzata nell’abbellire le camerette dei bambini ( tutti i materiali che usa sono all’acqua e atossici) Simona ci parlerà del suo lavoro e del ruolo che può avere la decorazione di interni nella vita dei più piccoli.

simo

Simona è laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, con specializzazione in pittura. Ha frequentato un master di alta formazione in design industriale presso l’ Istituto Italiano di Design a Perugia, e dopo aver lavorato 5 anni in un’ azienda di Bologna come progettista CAD di arredamento, ha deciso di intraprendere una nuova esperienza lavorativa legata alle decorazioni di interni, in cui riunire tutte le competenze acquisite, dalla progettazione, alla ricerca di stile, creatività, manualità e pittura in un unico lavoro.

 Simona ci ha raccontato che:

“E’ fondamentale scegliere colori e soggetti giusti perchè potranno avere una grande influenza sull’umore e sullo sviluppo fisico e mentale del bambino. Spesso i pediatri consigliano di decorare la parete del fasciatoio in modo che il bimbo, durante il cambio del pannolino, possa distrarsi piacevolmente attraverso colori e soggetti disegnati sulla parete.E’ un dato di fatto che un bambino è più motivato a dormire da solo nella cameretta se questa è stata resa accogliente e intima grazie a colori e a soggetti che richiamano il mondo dei bimbi.La cromoterapia spiega come ogni colore arriva al nostro cervello come un segnale, influenzando cosi il nostro corpo e il nostro umore. E’ importante prestare grande attenzione ai colori che si introducono in casa e in particolare negli spazi dedicati ai bambini. Ogni bambino ha la sua personalità, per questo è importante partire da lui, dal suo carattere,dai suoi sogni e dai suoi eroi, e scegliere la giusta decorazione perchè lui possa sentirsi protetto e sereno nell’ambiente in cui vive.”

Inaugurazione: Ore 17 a Casa Netural, in via Galileo Galilei 1, Matera.

Ingresso libero e una fresca limonata per tutti

Non potete mancare!

Per qualsiasi informazione scrivere a casa@benetural.com

 

Pittura a bottega. Corso di disegno e pittura con Mimmo Centonze

Casa Netural e Mimmo Centonze lanciano un corso di disegno e pittura molto speciale.

Nato da un’idea del Maestro Centonze in collaborazione con Casa Netural, il laboratorio si svolgerà presso il suo studio d’arte ed ha l’obiettivo di affidare agli allievi, principianti o esperti di tutte le età, le tecniche del disegno e della pittura.

01) Foto dello studio di Mimmo Centonze

“Tutti possono imparare a disegnare correttamente – afferma Mimmo Centonze – Si può imparare a disegnare così come si impara a leggere, guidare, camminare o andare in bicicletta. Disegnare bene significa solamente vedere nel modo giusto, cioè sfruttando le facoltà dell’emisfero cerebrale destro”.

Il disegno è solamente un mezzo, non il fine, per fornire gli strumenti per liberare quel potenziale creativo e per accedere alle facoltà inventive, intuitive e immaginative che forse finora sono state represse dalla nostra cultura verbale e tecnologica, nonché dal nostro sistema educativo.

Il corso è rivolto anche a chi non sa disegnare per nulla, a chi forse pensa di avere poco talento o di non averne affatto, a chi dubita di poter mai imparare a disegnare ma che avrebbe voglia di provarci. Ci rivolgiamo, dunque, a coloro che hanno già avuto esperienze artistiche, a quelli che amano la pittura ma hanno sempre avuto timore di “usare la tela” e anche a tutti coloro che hanno avuto esperienze negative ma vogliono darsi nuovamente un’opportunità.

foto Centonze

Il Maestro affiderà la sua esperienza rendendo così il percorso unico ed eccezionale.

CARAVAN PETROL: verso la misurazione degli impatti sociali

Abbiamo parlato spesso di un tema che ci sta molto a cuore e che rappresenta il futuro delle comunità locali: la possibilità di autodeterminarsi e di costruire le politiche locali dal basso, proponendo soluzioni da sottoporre alle istituzioni e da costruire insieme. Abbiamo scelto di parlarne a partire dai grandi temi della nostra terra, e il primo tema non poteva che essere il petrolio.

Noi di Casa Netural, insieme a Allelammie, Iac e SassieMurgia abbiamo tentato di portare la discussione su un livello nuovo, quello della advocacy comunitaria, spingendo il focus ben oltre l’etichetta di ambientalismo e raccontando il fenomeno come un processo culturale. Il progetto, nato dalle considerazioni condivise sull’argomento anche a livello locale, ha dato vita ad ArtAboutOil , un progetto potente di coinvolgimento di comunità in un percorso di presa di coscienza collettiva sul tema, di costruzione di una nuova cultura del territorio come bene comune da preservare.

Il progetto ha portato l’arte a raccontare petrolio e territorio e i cittadini a mettersi in gioco in prima linea come soggetti attivi per sostenere l’iniziativa, darle vitalità e spazio. E’ uno spazio di coscienza nuova quello che si è costruito perchè siamo sicuri che solo condividendo una nuova coscienza comune su questi temi saremo in grado di costruire politiche nuove e soluzioni alternative credibili. Il prodotto di videoarte realizzato grazie ad ArtAboutOil dall’artista Gea Casolaro sarà presentato nei prossimi mesi a Matera e nel mondo, anche grazie al sostegno di partner di progetto internazionali. Da alcuni giorni, infatti, il progetto ArtAboutOil è sulla piattaforma internazionale New Water Culture come progetto pilota di valore e sta affacciandoci con sempre più credibilità in numerose realtà europee. Un processo generato da cittadini che dimostra quanto forte possa essere prendere in carico il bene comunitario senza delegare sempre a terzi le soluzioni e le proposte.

Un percorso analogo a quello seguito con RuralHub e SocialSeed , in collaborazione con LabGov, il laboratorio per la governance dei beni comuni dell’Università Luiss e l’Associazione RENA, per affrontare la medesima tematica mettendo a sistema tutte le competenze e le reti di cui ognuno di noi è portatore.

L’abbiamo fatto a gennaio 2015, a Calvanico presso RuralHub, due giorni di workshop “Tools for Social Impact: Designing and Measuring”. Obiettivo del workshop era individuare ed elaborare metriche e strumenti per misurare gli impatti generati da nuovi approcci e modelli. In particolare, a Calvanico, il gruppo di lavoro si è focalizzato, attraverso l’uso di strumenti di Design Thinking e della Teoria del Cambiamento, su un tema specifico e di stringente attualità: le estrazioni Petrolifere in Basilicata.

Un tema complesso e spesso ostaggio di differenti ideologie e interessi, su cui però, ci si è soffermati in maniera critica e aperta per ragionare sulla relazione esistente tra salvaguardia dell’ambiente e redistribuzione del valore generato, dimensioni che pure subiscono gli impatti generati dalle attività di business, quando prese in considerazione, e si trasformano in costi che vanno ad incidere sul potenziale di competitività dell’azienda nel mercato.