Incubatore Netural: Settimio Rienzo e i Cammini Bizantini

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Incubatore Netural: Settimio Rienzo e i Cammini Bizantini

Settimio Rienzo è originario di Polla (SA). Dopo un’esperienza in  Guatemala,  per un progetto di cooperazione  a favore delle comunità indigene Maya è tornato in Italia e ha deciso di cominciare un’ esperienza imprenditoriale legata alla progettazione per lo sviluppo locale. A Febbraio ha partecipato all’Incubatore Netural e Samuele lo ha intervistato. 

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Ciao Settimio, ci racconti chi sei?

“Mi chiamo Settimio Rienzo, e sono nato a Polla, un paesino in provincia di Salerno. Dopo aver conseguito la laurea a Napoli in scienze internazionali e diplomatiche, ho avuto la fortuna di fare la più bella esperienza di vita che mi potesse capitare: lavorare a un progetto di cooperazione in Guatemala a favore delle comunità indigene Maya. Quegli anni mi hanno permesso di conoscere tanto, ma soprattutto di toccare con mano la condizione di sottosviluppo dei paesi del terzo mondo e le forti ingiustizie legate alle logiche di sfruttamento del mercato. Rientrato in Italia, ho deciso di cominciare una piccola esperienza imprenditoriale legata alla progettazione per lo sviluppo locale, alla produzione dei contenuti digitali, alla valorizzazione dei beni culturali ed al miglioramento delle competenze digitali. Sostanzialmente vendiamo idee e costruiamo progetti ad hoc per i nostri committenti.”

Perchè hai deciso di patecipare all’Incubatore Netural? Quale progetto stai sviluppando?

“Lavorando ad alcuni progetti sul turismo come  “C.H.E.E.S.E.”, un progetto innovativo sulla realtà aumentata, ho avuto modo di approfondire i servizi destinati ai turisti, constatando come nel nostro sud ricco di bellezze e potenzialità manchi un sistema di offerta integrato ed organizzato. In particolare, mi sono soffermato sulla rete di sentieri, percorsi e camminate che il nostro territorio offre e che però è difficilmente intercettabile dai visitatori o da chi sta pianificando la propria vacanza. Cosi è nata l’idea di “Cammini bizantini”, un sistema organizzato che mette in rete gli attori locali e propone esperienze di valore a chi visita i nostri luoghi incantati.”

Raccontaci il tuo percorso di tre giorni. Cosa hai fatto?

“Sapevo che il percorso dell’incubatore sarebbe stato molto utile per me. Conoscevo già Andrea e il suo modo di lavorare, la sua filosofia “human oriented” e la sua determinazione. Il percorso è partito da una approfondita riflessione personale, che ha caratterizzato il mio primo giorno, in cui ho anche visitato l’incubatore, le persone che lo vivono e le attività in itinere. Poi, durante la seconda mattinata siamo entrati nell’idea progettuale per definirla nei suoi aspetti più importanti, cercando di fare uno sforzo di semplicità e di chiarezza. Infine la terza giornata ci ha permesso di valutare gli aspetti imprenditoriali, la possibilità di costruire un prototipo e le attività su cui lavorare nelle prossime settimane.”

Cosa farai adesso? Quali saranno i tuoi prossimi passi?

“C’è un bel po’ di lavoro da fare nelle prossime settimane. Ho già ricevuto una mail di riepilogo da Sonia ed una scheda con tutte le azioni pianificate da svolgere entro un mese dall’incubatore.

In sintesi dovrò fare una ricerca web sui portali turistici simili a quello immaginato e nello stesso tempo definire al meglio le differenze che caratterizzano la mia idea rispetto agli altri. Fare una presentazione esaustiva e chiara dell’idea imprenditoriale e definire il team di progetto. Costruire il primo prototipo con annesso budget, con tutta l’organizzazione logistica per poi sperimentarlo.”

L’Incubatore Netural non si paga in denaro, ma con uno scambio. Tu cosa proporrai a Casa Netural in cambio del percorso svolto?

“Abbiamo pensato ad un doppio scambio. Organizzerò, anche perché funzionale al percorso di incubazione, una Netural Walk a Padula per conoscere la stupenda Certosa di San Lorenzo ed una presentazione di Casa Netural e dell’Incubatore Netural, sempre qui a Padula,  insieme al Coordinamento dei Forum dei Giovani della Provincia di Salerno.”

Così si è concluso il percorso di Settimio, e molti altri stanno invece per iniziare.
Se anche voi volete sviluppare il vostro progetto o la vostra impresa culturale contattateci!
Tutte le informazioni per partecipare all’Incubatore Netural sono sul nostro sito www.benetural.com/incubatore

La porta di Casa Netural è aperta.
Vi aspettiamo. 

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L’incubatore Netural (http://www.benetural.com/incubatore) è l’evoluzione del precedente incubatore di sogni.
Da sempre, infatti, Casa Netural offre vari strumenti per dare forma ai propri sogni; dal 2014 ha permesso lo sviluppo e la sperimentazione di 26 progetti di impresa.
Adesso grazie al sostegno di Funder 35Fondazione con il Sud, e alla partnership con Idlab, studio di design strategico, il progetto è stato potenziato evolvendo nell’Incubatore Netural, per aiutare a prototipare idee culturali e creative in cambio di competenze, servizi e attività.

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