di Giovanni Diele

Spesso raccontiamo che Casa Netural è un Incubatore di Sogni, e come sapete, il tema ci appassiona, per cui oggi vogliamo raccontare una storia appena iniziata, che nasce da un sogno “ereditato” e promette un futuro importante.

E’ la storia dei ragazzi di Grassano dell’ APS Syskrack, associazione nata in memoria di Peps, Giuseppe Porsia, un giovane di soli 29 anni, scomparso prematuramente quando aveva ancora un grande sogno da realizzare.

Ho conosciuto la storia del Fablab di Grassano dalle parole di Giuseppe Liuzzi che dal palco del Next di Matera ha raccontato di come suo cugino Peps fosse un ragazzo pieno di entusiasmo, visionario, talentuoso e pieno di sogni, pari soltanto ai suoi numerosi viaggi in giro per il mondo.

10364063_788382734514484_3407876601805382000_nGiuseppe nella serata del Next, ha descritto Grassano come una realtà piccola e stagnante, e ha ragione, è un piccolo paese di una provincia complicata, dove la noia e la mancanza di mezzi mettono i paletti alle vite delle persone. Visto da fuori, per quelli che seguono il fabbing mainstream in Italia, quello di Grassano potrebbe passare per un Fablab di seconda fascia, di ragazzi velleitari, isolati e con scarsa esperienza.

E, invece, chi passa da Grassano scopre una storia di grande eredità di idee e passione, e uno spirito di DIY (Do it yourslef) autentico, fatto di grande lavoro e preparazione.

Dai ragazzi di Grassano si respira un bellissimo clima di disponibilità e di cultura libera, dove, al posto di seguite i tutorial online, e perdere le giornate con una stampante che non vuole dar segni di vita, è possibile incontrare lo zio Rocco, pronto a mostrare lui come si fa, e a condividere pure un paio di birre.

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E passando dall’APS Syskrack di Grassano ci si ritroverà ad ascoltare i racconti delle conversazioni di con Massimo Banzi (inventore di Arduino), o delle corrispondenze con Adrian Bowyer, papà del progetto RepRap.

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Peps, ha partecipato, tra i primi in Italia, alla costruzione della comunità di makers italiana ed europea, quando i makers non erano ancora classificati come tali e Google rispondeva con ben pochi risultati alla domanda “3d printing”.

Peps, il sognatore di 29 anni, vive ancora nel suo sogno, ereditato da quei ragazzi di Grassano, che hanno dato vita ad un luogo di grande passione, come se ne trovano pochi in giro, dove in pochi mesi il lavoro iniziato da Peps ha dato vita a progetti ambiziosi e condivisi.

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L’ultimo, in ordine di tempo, un workshop sul 3D printing organizzato all’interno di una tre giorni (4-5-6 Luglio) ricca di eventi in piazza per ricordare Peps e rilanciare un impegno forte e costruttivo per rendere sempre più concreto il suo sogno.

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Caro Giuseppe, che al Next ci hai fatto emozionare con la storia di un sogno che sopravvive al suo sognatore, forse, come mi hai detto, sarai indietro di qualche esame perchè ti sei buttato in questo meraviglioso progetto con tutte le tue forze, ma, credimi, ne vale assolutamente la pena, e i risultati già si vedono.

Vieni a trovarci a Matera per darci una mano a costruire il nostro di sogno, un sogno che senza il vostro non ha il giusto senso, un sogno che si chiama Netural Lab.

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