Francesca Lavagnini: il Museo Esperienziale di Arte Condivisa

Partecipanti:

Francesca Lavagnini.

Francesca Lavagnini è una giovane amante dell’arte e dei processi di rigenerazione urbana, ha partecipato all’Incubatore Netural per trasformare le sue passioni, nel suo nuovo lavoro: il MEAC.

Francesca lavagnini, museo esperienziale arte condivisa

Perché hai deciso di partecipare all’incubatore Netural?
Ho deciso di partecipare all’incubatore per confrontarmi con persone nuove, preparate e stimolanti.
Ho cominciato a informarmi su Casa Netural circa 2 anni fa e da allora ho sempre seguito con grande stima e piacere ogni iniziativa sul territorio.

Quale progetto stai sviluppando?
Ad Andrea ho chiesto di aiutarmi a sviluppare il progetto MEAC – Museo Esperienziale di Arte Condivisa – che incentra tutto sulla creazione condivisa tra artisti e cittadini. È un’idea di coesione sociale, dove il processo stesso è più importante del risultato finale che punta a rigenerare sia i luoghi che la comunità.

Raccontaci il tuo percorso di tre giorni. Cosa hai fatto?
Il primo giorno di incubatore è servito per conoscerci, è stato incentrato sulle mie esperienze professionali e personali. Uno step molto utile, l’osservazione da parte di una persona esterna mi ha dato nuove chiavi di lettura.
Poi abbiamo iniziato a parlare della mia idea e della mia confusione su come procedere per realizzarla.
Attraverso domande concrete ho dovuto definire tanti aspetti che non avevo affrontato e così al terzo giorno di incubatore ero consapevole che la strada che mi accingo a percorrere è molto lunga e impegnativa, ma che ho trovato la direzione giusta.

L’ Incubatore Netural non si paga in denaro, ma con uno scambio. Tu cosa proporrai a Casa Netural in cambio del percorso svolto?
Come scambio abbiamo deciso per un laboratorio creativo che coinvolgerà bambini e famiglie nella creazione di opere che renderanno ancora più accogliente il giardino Ri-Luce, un giardino realizzato dalle associazioni Casa Netural e Il Quartiere si Muove per i bambini del quartiere San Pardo e tutta Matera.

2018-06-06T10:38:57+00:00