Dopo 3 anni di attività NeturalTalk si mette a fare ricerca, diventando laboratorio aperto di sperimentazione per nuove metodologie dell’apprendimento. E come ogni laboratorio cerchiamo persone che vogliano testare con noi il metodo e i risultati.

Vi va di partecipare?

È molto semplice!

Se avete dai 25 ai 45 anni, un livello base A1-A2 (il livello verrà controllato attraverso un test online) e avete voglia di sostenere questa ricerca, contattate Mariateresa 3476851507.

Il prezzo è davvero conveniente: 20 ore a 100 euro anziché 150.

Presentazione del corso il 29 marzo, ore 20 a Casa Netural.

Cosa succederà? Faremo partire 2 corsi di inglese base dalla durata di 20 ore. Il primo corso sarà in pieno stile Neturaltalk, ovvero si baserà sul metodo ludico; il secondo corso (il gruppo di controllo) si baserà su un approccio tradizionale di trasferimento delle informazioni.

Non siete anche voi curiosi di sapere cosa ne uscirà?

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Perché Neturaltalk ricerca?

Dopo tre anni di attività il progetto Neturaltalk diventa un vero e proprio campo di ricerca. Dopo 24 corsi svolti e 184 studenti coinvolti è il tempo per Neturaltalk di aggiungere un’importante tessera al mosaico.

A fine 2017 Mariateresa discuterà una tesi all’Università di Torino sull’impatto che il gioco ha nel processo di apprendimento delle lingue straniere. “Di giochi ne abbiamo fatti tanti e i feedback degli studenti sono sempre stati positivi e allora perché non guardare più a fondo questo interessante fenomeno?”

L’utilizzo di tecniche che mirano a integrare elementi ludici nella didattica della lingua è esperienza diffusa, meno consueta risulta essere, invece, una pratica che fa del gioco una delle basi su cui impostare la didattica. Sin dall’inizio del nostro percorso abbiamo fatto riferimento agli studi della glottodidattica ludica (Caon, Ur, Wright) che considera il gioco una tecnica da utilizzare durante tutta la lezione per raggiungere obiettivi linguistici ben precisi. Ad esempio è possibile imparare gli aggettivi di nazionalità attraverso il gioco del memory accoppiandoli con le rispettive nazioni, oppure imparare il simple present pescando le carte delle abitudini o ancora imparare i mestieri con un gioco di ruolo (role play).

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La tecnica ludica stimola la motivazione degli studenti e rende l’individuo meglio disposto, da un punto di vista affettivo e neuropsicologico, all’apprendimento. Il gioco consente, inoltre, di creare un livello di coinvolgimento tale da permettere la realizzazione della rule of forgetting (Krashen, 1983), secondo la quale una condizione importante da ricercare nell’insegnamento è la perdita di coscienza del processo in atto: si ha una migliore acquisizione se lo studente dimentica durante l’esecuzione di un’attività che sta imparando la lingua e si concentra esclusivamente sullo scopo pragmatico, in questo caso sull’obiettivo del gioco in corso.

Vi aspettiamo! Iscrivetevi e passate parola. 

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