Matera non si visita: si vive. E per viverla davvero spesso serve una guida locale capace di condurre dove il turismo più rapido non arriva, tra luoghi, voci e dettagli che si colgono solo restando in ascolto. Ci si siede, si respira e ci si lascia accompagnare in un percorso multisensoriale tra pietra, arte, memoria e innovazione.
1) MUSMA – Dove la pietra incontra la scultura
Scendendo tra i vicoli dei Sassi si arriva davanti a Palazzo Pomarici, sede del MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera. Da fuori non si immagina cosa accade all’interno. È entrando che l’esperienza cambia.Si attraversano le sale del palazzo e poi, quasi senza accorgersene, si scende negli ambienti scavati nella roccia. La luce diventa più morbida, il silenzio più presente. Le pareti di tufo non fanno da semplice sfondo ma sono una collocazione naturale per le opere .Il percorso alterna livelli, passaggi stretti e spazi più ampi. È questo che sorprende: non si osservano solo opere, si vive uno spazio in cui la pietra dei Sassi diventa parte integrante dell’esperienza artistica.
2)Casa di Ortega – Una scoperta tra le vie del Barisano
Giunti nel Sasso Barisano, percorrendo via D’Addozio tra scorci di pietra e silenzi improvvisi, si prosegue fino a via San Nicola del Sole, dove si trova la Casa di Ortega.Varcata la soglia, l’atmosfera cambia, le pareti rivelano subito la presenza dei bassorilievi policromi, opere realizzate da José Ortega negli anni Settanta. Le opere colpiscono per intensità e colore, raccontano storie forti, sociali e umane, e trasformano lo spazio domestico in un luogo di riflessione.Durante il percorso si coglie il legame con la tradizione locale della cartapesta, reinterpretata in chiave artistica. Gli affacci sui Sassi aprono scorci e creano un continuo mix tra arte e paesaggio.La visita è breve, ma capace di lasciare il segno.
3)TAM – Il contemporaneo che sorprende
Passeggiando lungo via Ridola, nel centro di Matera, si incontra l’ingresso del TAM – Tower Art Museum. Da qui inizia un percorso che non resta confinato in un unico spazio: dopo la prima parte espositiva, si prosegue verso la zona dei Sassi, fino agli ambienti legati alla Torre del Capone.Il contrasto è immediato. Le opere e le installazioni contemporanee si inseriscono in spazi storici, creando un dialogo netto tra linguaggi attuali e architetture medievali. Si tratta di mostre che cambiano nel tempo, rendendo ogni visita diversa dalla precedente.Una visita che rompe le aspettative e invita a guardare i Sassi (patrimonio UNESCO) con uno sguardo più contemporaneo.
4)Moyseion – Dove il mito prende forma
Come un varco tra i secoli, così si apre il MOYΣEION (Moyseion),si scende verso i Sassi imboccando Via D’Addozio.Un Museo Abitato nel Cuore dei Sassi,Moyseion è arredato filologicamente tra Neolitico, civiltà Enotria e Magna Grecia. Il turista non viene solo a visitare, ma a vivere l'antichità: ogni giornata è scandita da quattro rituali collettivi — l'accoglienza secondo la Xenia greca, il bagno nel santuario delle acque sotterranee con musica e danza dedicata a Demetra, il simposio serale a lume di fiaccola con cibo e vino, e la colazione al suono di strumenti dell'antica Grecia.. Il tempo sembra cedere al silenzio, trova il suo momento ideale a fine giornata, quando il passo è più stanco e lo sguardo cerca quiete.
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5)Palazzo Lanfranchi – Sale immersive e opere accessibili
In una giornata luminosa, quando il sole illumina la facciata e la vista si apre sulla Murgia, si arriva in Piazza Pascoli, dove si trova il Museo Nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi. La posizione panoramica anticipa già il dialogo tra paesaggio e cultura che si sviluppa all’interno.Il percorso intreccia collezioni storiche e strumenti contemporanei di lettura. Accanto alle opere, le sale immersive accompagnano il visitatore con narrazioni multimediali: la Sala Levi utilizza linguaggi di extended reality, la sala dedicata alla Collezione d’Errico propone un’esperienza multisensoriale, mentre la Sala Guerricchio offre un racconto biografico che aiuta a comprendere il contesto delle opere.La visita mantiene un equilibrio tra tradizione e innovazione, rendendo l’arte più accessibile senza ridurne la profondità.
E ricordate……
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