Quando il giornalismo incontra il territorio: il bilancio dell’esperienza culturale “Bovino Innovation”

Nel mese di aprile 2026, il borgo pugliese di Bovino, in provincia di Foggia, è diventato il palcoscenico di un esperimento unico di cittadinanza attiva e narrazione territoriale: l’esperienza culturale "Bovino Innovation".

Inserita all'interno del percorso formativo "Bovino Borgo Green" - parte del più ampio progetto "Semi nel Vento: contaminiamo il territorio con musica e arte", finanziato dal PNRR e promosso dal Comune di Bovino - l'iniziativa è stata ideata e coordinata da noi di Casa Netural APS in stretta collaborazione con Materia Rinnovabile/Renewable Matter, la rivista internazionale di bioeconomia ed economia circolare.

Per quattro settimane, parte della redazione di Materia Rinnovabile si è trasferita fisicamente tra i vicoli del paese: due figure senior e due giovani giornalisti junior, selezionati tramite open call, hanno testimoniato cosa significhi fare innovazione sociale e ambientale in una realtà come Bovino.

Un'esperienza sul campo: voci, incontri e consapevolezza

Portare una redazione a vivere per un mese nel territorio di Bovino ha significato abbattere le distanze tra il giornalismo d'impatto e la vita quotidiana di un borgo delle aree interne. Un'esperienza fatta di momenti formativi gratuiti su economia circolare e sostenibilità, ma soprattutto di incontri diretti, visite e interviste a produttori locali, associazioni e cittadini.

A guidare questa immersione è stato Emanuele Bompan, Direttore responsabile della rivista Materia Rinnovabile | Renewable Matter e autore specializzato in clima ed economia circolare (già quattro volte vincitore del premio dell’European Journalism Center per l'innovazione nel giornalismo). 

Bompan ha sottolineato il valore culturale di questo esperimento: «Portare una redazione globale in un borgo locale è stato un bell’esperimento per mostrare come anche la stampa e l’editoria possano essere raggiungibili da tutti i cittadini: significa avvicinare le persone a quei centri di cultura ed economia spesso percepiti come lontani e immateriali. Allo stesso tempo, essere immersi nel luogo da noi descritto e raccontato è stata un’esperienza unica.»

Dalle attività sul campo è emersa con chiarezza la necessità di sostenere le energie locali inserendole in un quadro più ampio. Insieme ad Emanuele Bompan, ha partecipato a Bovino Innovation anche Michela Seresini, Direttrice di RM Editori Srl Società Benefit, Marketing Manager di Materia Rinnovabile ed esperta di comunicazione per la sostenibilità:

«La costanza e l'entusiasmo di chi ha partecipato agli incontri e di chi abbiamo incontrato durante le esplorazioni del territorio sono il segnale che si tratta di un territorio pronto a cambiare.»

L'esplorazione quotidiana del paese è stata vissuta in prima persona anche dai due giovani giornalisti junior selezionati tramite open call, che hanno raccolto storie e stimoli direttamente dalla voce degli abitanti.

Per Alessandro Ferrari, giornalista junior selezionato per l‘esperienza culturale, giornalista freelance e comunicatore specializzato in ambiente e politiche europee (con esperienze per Altreconomia e COOPI), il valore risiede nel contatto diretto con le risorse locali:

«Conservo un bel ricordo delle interviste ai produttori locali, degli incontri in Comune e delle persone conosciute nel centro storico, ricco di fascino e arte. Il confronto con produttori e associazioni del territorio è stato prezioso perché mi ha aiutato a comprendere meglio le risorse e le potenzialità di questo paese.»

Un entusiasmo condiviso da Anna Spinelli, giornalista junior selezionata per l‘esperienza culturale, Social Media Marketing Manager presso Materia Rinnovabile, laureata in Marketing Management e Comunicazione Musicale, copywriter ed editor:

«Dell’esperienza a Bovino custodisco soprattutto l’energia degli incontri con la cittadinanza. Dei momenti di condivisione unici, dove ogni cittadino ha dato il suo personale contributo e mostrato un sincero interesse nel rendere il borgo più sostenibile, sia per i turisti che per chi ci abita. Alla fine del viaggio, porto con me tutta la bellezza di un territorio ancora poco conosciuto ma che ha molto da offrire.»

Il bilancio di queste quattro settimane restituisce l'immagine di una comunità ricettiva, dove un nucleo motivato di cittadini di diverse generazioni ha dimostrato di voler costruire un futuro diverso. Allo stesso tempo, l'esperienza ha fatto emergere le complessità tipiche dei processi partecipativi nei piccoli centri.

Come ha sintetizzato Emanuele Bompan in una riflessione conclusiva:

«Avremmo gradito forse una maggiore partecipazione della cittadinanza, ma come spesso accade i motori del cambiamento sono un piccolo manipolo di cittadini e cittadine giovani e meno giovani, motivatissimi e consapevoli, che hanno impatti positivi su tutta la comunità. Conservo il ricordo delle difficoltà dello sviluppo anche in una realtà dinamica e splendida come Bovino: trovare un punto di contatto con tutti i punti di vista e gli interessi di una comunità è sempre difficilissimo. È un insegnamento che il confronto e il compromesso sono valori civici fortemente erosi e che vanno riscoperti. La comunità prospera socialmente ed economicamente quando questo confronto e partecipazione viene attivato. Altrimenti si rimane fermi al palo.»

Il racconto su Materia Rinnovabile e le proposte concrete emerse per Bovino Borgo Green

Dall’incontro con la comunità viva del territorio sono nati diversi articoli che sono stati pubblicati sulla rivista Materia Rinnovabile, affrontando diversi temi, dalle fragilità del territorio che diventano sfide per il futuro sostenibile di Bovino, all’enogastronomia e lo slow travel.

Qui gli articoli pubblicati:

Bovino Innovation, il turismo sostenibile per rigenerare un borgo pugliese

Bovino, la Puglia sostenibile tra slow travel ed enogastronomia

Bovino Borgo Green, la transizione ecologica diventa un progetto di comunità 

Durante l’esperienza culturale, oltre a racconto del territorio, i due giornalisti senior, Michela Seresini ed Emanuele Bompan, hanno tenuto diversi laboratori di divulgazione ambientale sui temi della decarbonizzazione, della gestione dei rifiuti, del riciclo e dell'economia circolare, mobilità sostenibile e lavori green, con il supporto di alcuni ospiti come Giuseppe Milano, ingegnere esperto di Comunità Energetiche, e Noemi De Sanctis, referente di Junker, l'applicazione italiana più diffusa per supportare la raccolta differenziata.

Da questi laboratori sono scaturite diverse proposte concrete per il futuro di Bovino:

  • Repair Lab e Biblioteca degli Oggetti: Creare spazi comunitari (ospitati nella futura Cooperativa di Comunità o in spazi comunali) per la riparazione di beni e il prestito condiviso di attrezzature di uso saltuario. Un'iniziativa che riduce i rifiuti e valorizza il know-how artigianale degli anziani del paese, favorendo lo scambio intergenerazionale.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Prendendo spunto dalle esperienze virtuose del territorio (come il modello avviato a Celenza Valfortore), Bovino può accedere ai bandi della Regione Puglia per costituire una CER. Questo permetterebbe di produrre energia pulita, ridurre i costi in bolletta e contrastare la povertà energetica.
  • Smart Waste con l'App Junker: Adottare strumenti digitali per migliorare la raccolta differenziata e utilizzare la stessa piattaforma per valorizzare i prodotti agroalimentari locali a filiera corta e i percorsi naturalistici del territorio (come le aree del torrente Cervaro e dei Monti Dauni).
  • Mobilità Lenta e Cicloturismo: Intercettare le reti ciclabili regionali e valorizzare i Tratturi Regi (come il Tratturo Pescasseroli-Candela) per posizionare Bovino nelle mappe del turismo sostenibile, affiancando a ciò interventi a livello locale come il car-sharing di comunità e l'attivazione del Pedibus.

Oltre l'infrastruttura: il metodo di Casa Netural per il futuro dei borghi

L'esperienza di Bovino Innovation ci consegna una fotografia nitida delle criticità e delle opportunità che caratterizzano le aree interne del nostro Paese. Durante le settimane trascorse a Bovino è emerso con chiarezza come lo sviluppo locale non possa fondarsi esclusivamente sulla promozione turistica o sull'attrattività temporanea, ma debba passare attraverso il rafforzamento del tessuto economico e dei servizi quotidiani per chi decide di restare o ritornare.

A questo proposito, Emanuele Bompan ha sintetizzato con grande efficacia i nodi strutturali su cui occorre intervenire a livello sistemico:

«Serve lavorare innanzitutto sulle infrastrutture per tenere gli abitanti, far rientrare i cervelli che hanno abbandonato questi luoghi e ricreare comunità. Il turismo serve a muovere un po’ di cassa ma è dimostrato che non è il futuro. Sono l’agricoltura e l’agroalimentare, gli artigiani, gli operatori sociali, i commercianti, le piccole aziende, i servizi terziari delocalizzati a generare ricchezza. Senza reti ad alta velocità, spazi per bambini e giovani, servizi sanitari e buoni collegamenti le aree interne non possono decollare. Una volta che c’è l’infrastruttura, se i cittadini e le cittadine lavorano si possono attivare tantissimi progetti ed idee anche a costo zero.»

La nostra riflessione, maturata in anni di accompagnamento delle aree interne, si posiziona come naturale completamento di questa visione: mentre si lavora per dotare i paesi e le aree più marginali delle infrastrutture necessarie, occorre preparare il terreno umano e sociale che quelle infrastrutture andrà ad abitarle.

Le reti tecnologiche e i collegamenti diventano infatti strumenti di vera prosperità solo se incontrano una comunità pronta ad usufruirne: cittadini e cittadine allenati/e al confronto, giovani motivati/e a fare impresa sul posto e realtà locali capaci di cooperare. Proposte come la Comunità Energetica Rinnovabile, il Repair Lab, il car-sharing e la Cooperativa di Comunità non sono che il modo in cui le persone iniziano a "lavorare insieme", anticipando il futuro e creando quel capitale sociale indispensabile per accogliere nuove opportunità.

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Iniziativa nell’ambito di Bovino Borgo Green, progetto sviluppato nell’ambito di “SEMI NEL VENTO: CONTAMINIAMO IL TERRITORIO CON MUSICA E ARTE”, finanziato dal PNRR – Next Generation EU, progetto pilota PNRR M1C3 Misura 2 Investimento 2.1 linea A -CUP: J82F22000040006 – CIG BA625DCEBA.

Un progetto del Comune di Bovino in collaborazione con Casa Netural APS.

 

Photo credits: Materia Rinnovabile e Casa Netural APS