Esiste un immenso patrimonio di competenze invisibili che le donne custodiscono senza saperlo. Capacità di organizzazione, gestione delle crisi, ascolto e problem solving che maturano ogni giorno tra le mura di casa, nella cura della famiglia o nel volontariato. E se la chiave per trovare occupazione o fare impresa, oggi, non fosse cercare ciò che manca, ma imparare a vedere la ricchezza che già si possiede?
È da questa intuizione, semplice ma profondamente trasformativa, che è nato ATTIVE: progetto di empowerment avviato da Casa Netural in collaborazione con Differenza Donna, e finanziato da Enel Cuore.
Il percorso di formazione si è tenuto tra febbraio e giugno 2026 nello spazio del CAV (Centro Anti Violenza) del Comune di Palazzo San Gervasio (PZ), gestito da Differenza Donna, e ha coinvolto oltre 30 donne dai 25 ai 50 anni temporaneamente fuori dal mercato del lavoro, accompagnandole in un percorso che ha unito crescita personale, orientamento al lavoro e costruzione di nuove opportunità.
Un approccio che parte dalle persone, non dalle mancanze
Troppo spesso i percorsi di orientamento e formazione al lavoro iniziano chiedendo alle persone cosa manca loro, Casa Netural con ATTIVE ha scelto di fare l'opposto.
Il punto di partenza è stato semplice, ma profondamente trasformativo: quali competenze possiedi già?
Molte delle partecipanti avevano alle spalle anni dedicati alla famiglia, alla cura dei figli, all'assistenza di persone fragili, al volontariato o a piccoli lavori informali, tutte esperienze che raramente vengono percepite come patrimonio professionale, ma che raccontano capacità di organizzazione, problem solving, responsabilità, ascolto, gestione dello stress e resilienza.
Il lavoro di facilitazione ha permesso di trasformare queste esperienze quotidiane in competenze riconoscibili e comunicabili, aiutando ogni donna a costruire una nuova narrazione di sé e questo ha rappresentato uno dei principi fondamentali dell'innovazione del processo: partire dalle risorse già presenti nelle persone e nelle comunità, anziché concentrarsi esclusivamente sui bisogni.
Dall'autoconsapevolezza all'azione
La metodologia sviluppata durante ATTIVE è il risultato dell'esperienza maturata da Casa Netural nella facilitazione di gruppi, nei processi partecipativi e nei percorsi di apprendimento esperienziale. Ogni attività, infatti, è stata progettata come un passaggio progressivo verso una maggiore autonomia.
Il percorso è iniziato con il bilancio delle competenze personali, utilizzando immagini, mappe, domande guidate e strumenti creativi per aiutare le partecipanti a riconoscere capacità spesso date per scontate.
Successivamente è stata introdotta la metodologia della Story of Self, attraverso la quale ciascuna donna ha trasformato un episodio significativo della propria vita in un racconto capace di evidenziare competenze, scelte e capacità di affrontare le difficoltà. Raccontarsi è diventato così un modo per rileggere il proprio passato con occhi nuovi.
È stato solo dopo questo lavoro di consapevolezza che si è passati agli strumenti concreti: la costruzione del curriculum vitae, la definizione del profilo personale, la preparazione del pitch di presentazione e le simulazioni di colloquio.
Un elemento fondamentale del percorso è stato il lavoro tra pari, attraverso il confronto in coppia e in piccoli gruppi, in cui le partecipanti hanno imparato non solo a riconoscere il proprio valore, ma anche quello delle altre. Ricevere un feedback positivo da chi condivide un'esperienza simile spesso ha avuto un impatto molto più profondo di qualsiasi valutazione esterna.
L'intero percorso è stato costruito secondo una progressione precisa: partire da spazi protetti, aumentare gradualmente il livello di esposizione, sperimentarsi in contesti sempre più vicini alla realtà del mondo del lavoro.
L'importanza delle Business Angels
Uno degli elementi più innovativi del percorso di ATTIVE è stato il coinvolgimento di quattro imprenditrici del territorio nel ruolo di Business Angels.
Una scelta guidata dalla convinzione che il lavoro abbia bisogno di alleanze e che chi già fa impresa e produce lavoro può rappresentare il canale di ingresso e di pratica più importante per chi invece è fuori dal mercato del lavoro da tempo. Scegliere imprenditrici del territorio che facessero da ponte nel percorso di ATTIVE per mettere in connessione le partecipanti con il mondo del lavoro secondo un approccio “protetto” al reinserimento occupazionale è stata una scommessa importante. Emanuela Mastrodomenico, Raffaella Irenze, Pina Caruso e Sabrina Montanaro hanno messo a disposizione esperienza, competenze, tempo e relazioni con generosità e apertura.
Le Business Angels hanno raccontato il proprio percorso imprenditoriale, condiviso difficoltà e successi, partecipato alle simulazioni di colloquio e aperto le porte delle proprie aziende alle partecipanti, creando un’alleanza al femminile importante e abilitante.
Le visite presso il Frantoio Montanaro, le Cantine Mastrodomenico e la Gelateria Caruso hanno rappresentato il momento conclusivo del percorso formativo, trasformando ciò che fino a quel momento era stata esercitazione in esperienza concreta. Entrare in un'impresa, osservare l'organizzazione del lavoro, confrontarsi direttamente con chi ogni giorno seleziona collaboratori e costruisce un'attività economica ha contribuito a ridurre quella distanza che spesso separa chi cerca lavoro da chi può offrirlo.
Le Business Angels sono diventate così figure di riferimento, esempi concreti di leadership femminile e punti di contatto tra formazione e sistema produttivo locale.
Il ruolo di Casa Netural
In ATTIVE Casa Netural non ha semplicemente organizzato un corso, ma ha progettato un processo di accompagnamento nel quale facilitazione, ascolto e costruzione di fiducia sono stati elementi centrali quanto i contenuti formativi.
L'accompagnamento è proseguito anche oltre le attività in aula, attraverso il supporto individuale nella revisione dei curricula, nella preparazione delle candidature e nella costruzione dei profili professionali.
Un’attenzione alla persona che da sempre per noi rappresenta un elemento di valore fondamentale: creare contesti in cui le persone possano sperimentare nuove possibilità, riconoscere le proprie capacità e costruire connessioni significative con il territorio è la base fondamentale per dare loro la forza e il coraggio di rimettersi in gioco.
Il cambiamento oltre il curriculum
Osservare l’evoluzione delle partecipanti, che inizialmente faticavano a parlare di sé e a vedersi come potenziali lavoratrici con un profilo professionale vero e proprio e competenze, e che - incontro dopo incontro - hanno imparato a raccontare la propria storia con maggiore sicurezza; vedere curriculum quasi vuoti diventare strumenti capaci di rappresentare competenze reali; ascoltare le loro simulazioni di colloquio affrontate con crescente consapevolezza è stato emozionante.
ATTIVE ha dimostrato che la riattivazione professionale inizia quando una persona torna a riconoscere il valore della propria storia. Ed è proprio da questa consapevolezza che possono nascere nuove opportunità, nuove relazioni e nuovi percorsi di crescita, per le persone e per l'intera comunità.