Casa Netural va in Senegal: una serata ad alto tasso emozionale - Casa Netural: coworking, coliving, incubatore a Matera.

Casa Netural va in Senegal: una serata ad alto tasso emozionale

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Casa Netural va in Senegal: una serata ad alto tasso emozionale

Il 25 febbraio Casa Netural ha ufficialmente inaugurato una nuova avventura: Cuci Netural.
Il progetto, dedicato al cibo come veicolo di conoscenza e inclusione sociale, è coordinato da Cia Festa, food blogger e cuoca .

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Calda la location, uno dei luoghi di Casa Netural Diffusa: il Ristorante ‘900 a Matera, nel suo giorno di chiusura, perfetto per lo stile e l’accoglienza grazie anche al suo padrone di casa: lo chef Ferdinando Paolicelli . L’occasione ce l’ha offerta Pape Gora Tall, senegalese a Matera da tre anni e autore del libro Africanità, un viaggio di introspezione nella cultura africana. Raccontare la storia del libro di Pape incrociata alle storie delle due cuoche senegalesesi, Fama e Ndey, anche loro materane di adozione, è stata l’idea di base per immaginare il nostro viaggio in Senegal a partire dal cibo. Il team delle cuoche, formato da Fama, moglie di Pape e Ndey, anche lei di origine senegalese e materana di adozione da 15 anni, ha preparato una cena a base di Mafè, un piatto unico originario del Mali a base di riso bianco accompagnato da una salsa di pomodoro con carne, patate e carote, con aggiunta di pasta di arachidi. Supporto fondamentale alle due fantastiche cuoche una giovane aspirante chef, Federica Lamacchia, studentessa dell’alberghiero, curiosa e affascinata apprendista di una tradizione culinaria completamente nuova: quella africana.

Il coinvolgimento di giovani aspiranti cuochi locali è un altro degli aspetti importanti, intorno ai quali intendiamo costruire Cucinetural, siamo convinti che solo la “contaminazione” reciproca potrà portare ad una cultura culinaria più ricca.

Le bevande, squisite, provenivano direttamente dalla tradizione del Senegal: il Bissap, un infuso di fiori di ibisco (o karkadé) con zucchero, menta e fiore di arancia, e il Ginger, altra bevanda a base di zenzero, hanno rappresentato dei degni sostituti delle consuete bevande a cui siamo abituati.
Per chiudere la cena i dolci tradizionali: il Thiakry, palline di miglio cotto a vapore e yogurt, e i Beignet, frittelle zuccherate di farina di cocco.

Una serata ad alto tasso emozionale, un’occasione perfetta per innescare la miccia di un progetto che avrà molto ancora da raccontare al territorio: storie, ingredienti, musiche, profumi saranno il condimento ideale per un percorso di crescita culturale collettiva in cui nulla sarà più come prima.

Le prenotazioni sono state davvero tante e molti sono rimasti a casa, per questo abbiamo deciso di replicare l’appuntamento, questa volta a Casa Netural, giovedì 12 marzo, alle 20.

Per prenotare il proprio posto a tavola è possibile utilizzare la piattaforma Gnammo, come sempre partner ideale per queste iniziative, a questo link!

http://gnammo.com/events/3019/casa-netural-torna-in-senegal

Non siete ancora convinti di voler partecipare? Guardate che meraviglia il racconto fotografico della serata della nostra Francesca Zito:

Se volete approfondire, invece, la meravigliosa storia di Pape, potete farlo sul blog di Cia Festa, la nostra coordinatrice, in arte Scorza di Mandorla, a questo link

 

 

 

 

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